ACARI

Dermanyssus è ematofago e trascorre la maggior parte della sua vita lontano dall’ospite, salendovi solo la notte per effettuarvi il pasto di sangue fresco, il tuo; può comunque sopravvivere molto tempo a digiuno. Negli allevamenti si rifugia nelle crepe e sotto la polvere che si trova sotto le gabbie e le mangiatoie. Può causare agli uccelli un forte prurito e, di conseguenza, un forte stress che si ripercuote negativamente sulla produzione di carne e uova. L’infestazione dei mammiferi e dell’uomo è rara ma può verificarsi in soggetti che vivono vicino ad ambienti molto infestati (es. pollai) o in appartamenti all’ultimo piano, ove sul tetto sono presenti nidi di piccioni (visibili comunemente in centro a Firenze).

Pyemotes ventricosus

è un parassitoide del tarlo, caratteristica di questo piccolo acaro è di pungere ripetutamente la stessa area, inducendo la comparsa di lesioni ravvicinate (come da foto, scattata su soggetto colpito in provincia di Arezzo), e a forma particolare di “cometa”. Parti interessate braccia, addome, parti interne delle cosce. Le lesioni compaiono dopo circa 8\9 ore. La presenza di mobili tarlati e le punture inizialmente non dolorose devono far sospettare la presenza.