Tornano a far parlare di sé le processionarie.

By maggio 4, 2018Uncategorized

Con l’arrivo della primavera ci sono buone probabilità imbattersi in delle processionarie (Thaumetopoea pityocampa). Sono bruchi in apparenza innocui che prendono il nome dall’abitudine peculiare di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.

Nonostante all’apparenza innocua, la lotta alla processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008 quando si è stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la salute delle persone o degli animali o la sopravvivenza del popolamento arboreo”. Deputati alla rimozione dei nidi di processionaria sono il Corpo forestale o professionisti della disinfestazione. Se la pianta infestata è in una proprietà privata la spesa della disinfestazione è a carico del proprietario del terreno.

Il pericolo è rappresentato dai peli urticanti che ricoprono il corpo della processionaria, questi peli vengono rilasciati nell’aria quando il bruco è in pericolo e la loro forma uncinata gli permette di agganciarsi alla vittima provocando reazioni cutanee, alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie.

Le processionarie nidificano su pini e sono estremamente dannose anche per le piante che le “ospitano”. Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui solitamente le larve abbandonano i nidi, e dura almeno fino alla fine maggio.

Attenti ai vostri animali domestici

Se il vostro cane dovesse entrare in contatto attraverso la lingua o le narici con una processionaria ve ne accorgereste presto, i sintomi sono infatti piuttosto immediati. Il primo è l’improvvisa e intensa salivazione, a cui fa spesso seguito il vomito, dopodiché la lingua si ingrossa notevolmente e inizia il processo di necrosi della parte che è venuta a contatto con il bruco, con la conseguente perdita di porzioni di lingua. Il cane inoltre mostra evidenti segni di debolezza, rifiuta il cibo e potrebbe avere sintomi febbrili.

Le conseguenze potrebbero essere fatali per l’animale, specie se il contatto è stato prolungato, è pertanto necessario agire con la massima tempestività. È chiaramente importante portare il prima possibile il cane dal veterinario.

Un’operazione di primo soccorso che può rivelarsi molto utile è senza alcun dubbio quella di rimuovere rapidamente i peli residui lavando la bocca del cane con un abbondante soluzione di acqua e bicarbonato (si consiglia di indossare guanti di lattice per evitare di toccare a propria volta i peli urticanti).

Effetti della processionaria sull’essere umano

I bruchi di processionaria costituiscono un pericolo anche per gli esseri umani, infatti se i peli vengono a contatto con la pelle possono scatenare reazioni epidermiche e reazioni allergiche, mentre in caso di inalazione possono causare reazioni infiammatorie locali, particolarmente pericolose per i soggetti più sensibili come bambini e anziani. In caso di contatto si consiglia di lavare abbondantemente le zone interessate per rimuovere i peli e consultare urgentemente un medico.

Combattiamole assieme

Vebi (Istituto Biochimico) propone una lotta integrata con 2 trappole meccaniche ecologiche che interferiscono con il ciclo biologico dell’insetto.

PROCEREX COLLIER, fra febbraio e marzo – è una trappola composta da un collare, un condotto ed un sacchetto, cattura i bruchi che scendono lungo il tronco per interrarsi e formare le crisalidi. Grazie alla schiuma a doppia densità, il collare si installa in modo più rapido, senza livellare la corteccia. I bruchi nel collare vengono guidati, attraverso il condotto, fino al sacchetto raccoglitore, dove muoiono. Riempito con la terra del pino, il sacchetto aumenta la sua efficacia. La trappola può essere riutilizzata sostituendo il sacchetto, ed è disponibile anche per tronchi con diametro superiore a 35 cm e circonferenza di 110 cm.

PROCEREX ADULTI, fra luglio e settembre – cattura gli adulti, le farfalle. E’ un grande recipiente provvisto di feromoni che, appeso all’albero, attrae le farfalle maschio che vi restano bloccate. E’ efficace per più di 10 settimane, riempito con 2 litri d’acqua e olio vegetale che ne evita l’evaporazione. Una trappola cattura fino a 300 farfalle in soli due mesi, ecco perché è il sistema più efficace sul mercato europeo, avallato dall’Istitu

Prevenire permetterà a noi, i nostri figli, i nostri amici a quattro zampe di vivere serenamente giardini e parchi durante la stagione calda.

 

Per ulteriori informazione, segnalazioni e preventivi, chiamate al numero 055 894 4252