La blatta americana è uno degli insetti infestanti più comuni nelle aree urbane di tutto il mondo.

È la specie di blatta più grande tra quelle che condividono gli ambienti di vita con l’uomo, gli adulti possono superare anche i 5 centimetri.

Gli adulti di blatta americana sono di colore marrone rossastro o mogano. L’area dietro la testa è contornata da una striscia gialla. Le ninfe di questa specie sono invece di un marrone grigiastro e solo crescendo assumono una tonalità più tendente al rosso.

Sia le femmine che i maschi di questa specie sono in grado di volare. Le ali si sviluppano però solo allo stadio adulto.

Le blatte americane solitamente vivono all’esterno. Preferiscono soprattutto zone calde e umide, quando queste si introducono in casa, alla ricerca di acqua e cibo, sono spesso dirette verso i bagni, le cucine, le lavanderie e le cantine.

All’interno di abitazioni, ricercano il cibo sotto i mobili, negli scarichi, nelle dispense della cucina e sul pavimento. Si nutrono di briciole, residui di cibo e avanzi caduti che trovano. Si nutrono anche del cibo per animali lasciato nella ciotola durante la notte.

Gli esemplari femminili della blatta producono delle sacche protettive, a forma di capsula, per le loro uova. Sono lunghe all’incirca 3,8 centimetri, di colore scuro, marrone rossastro o tendente al nero. Ogni sacca può contenere sedici uova.
Quando le uova si schiudono, le minuscole ninfe ne fuoriescono. Crescendo, se c’è cibo a sufficienza, le ninfe diverranno adulte nel giro di cinque mesi e mezzo.

Le blatte americane lasciano feci nelle zone buie in cui si nascondono. Le loro feci sono piccole e vengono spesso scambiate per feci di topo. Hanno creste ai lati e sono smussate alla fine.

Gli scarafaggi producono una sostanza chimica chiamata “feromone aggregativo”. Grazie ad esso, gli esemplari della colonia rimangono uniti. Alcuni descrivono l’odore di questo feromone come di “stantio”. Con l’aumentare della colonia, coloro che hanno un naso più sensibile riusciranno certamente a percepirlo.

Lo scarafaggio è morfologicamente predisposto ad agire come vettore meccanico di batteri e altri microorganismi raccolti nella sporcizia che trova sul suo cammino. Oltre a veicolare microbi col corpo, con le zampette spinose e con le lunghe antenne, li dissemina nell’ambiente attraverso deiezioni e rigurgiti. È portatore di enterobatteri e salmonelle. Il loro materiale fecale, così come i peli e la cuticola, sono fonti di allergie e malattie asmatiche per molte persone. Inoltre il loro odore è molto sgradevole.